Quando non bisogna utilizzare la chiave dinamometrica? Info, consigli e cosa bisogna sapere

Quando usare la chiave dinamometrica

La chiave dinamometrica, è una chiave molto particolare, la cui peculiarità è quella di permettere un serraggio molto preciso. Parliamo in particolare di valore di coppia, ovvero quel valore di forza necessario per esempio per serrare per bene un bullone o una vite. L’applicazione di queste chiavi spazia davvero molto, possiamo partire dal campo della meccanica fino ad arrivare tranquillamente al campo dentistico, oppure del ciclismo. Possiamo occuparci del motore di un’auto oppure di una moto, ma anche di fissare bene le ruote, oppure il manubrio di una bicicletta o il sellino.

La chiave dinamometrica, a differenza delle solite chiavi, ha la specificità di essere molto precisa. Bisogna però stare attenti al fatto che si tratti di valori di serraggio che devono essere dosati bene, non tutti i valori di coppia vanno bene, ma sono legati strettamente al caso particolare.

Quali sono i lati tecnici da prendere in considerazione

Pur trattandosi di un utensile apparentemente semplice, questo deve essere scelto, come abbiamo appena visto, con cura e attenzione. Bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti costruttivi particolari, oppure il range di valore, la praticità e maneggevolezza dello strumento.

Chiave dinamometrica a scatto

La chiave dinamometrica a scatto ad esempio, presenta delle sue specificità. Questo tipo di chiave dinamometrica infatti, presenta una leva caricata a molla che viene regolata ruotando la maniglia verso l’impostazione desiderata. Quando poi si raggiunge il valore di coppia richiesto o desiderato, allora la levi si blocca e crea un rumore. Insomma, un clic. Ecco il motivo per cui questa chiave è denominata a scatto. Inoltre la maggior parte dei clic è a cricchetto e inoltre può essere usata per stringere ma anche per allentare.

Come scegliere bene la chiave dinamometrica

Una chiave dinamometrica deve rispettare alcuni parametri:

  • precisione: dobbiamo capire quanto sia precisa la nostra chiave e se è adatta quindi al tipo di lavoro che dobbiamo fare. Il costo è rapportato al discorso della precisione, quindi paghiamo di più quando vogliamo ottenere una chiave che abbia una precisione alta. Per un costo basso vale la pena comprare una chiave inglese, per le chiavi dinamometriche sarebbe bene muoversi sempre entro i 200 euro circa,
  • certificati di qualità: i migliori modelli di chiavi dinamometriche sono quelli che sono accompagnati da un certificato di qualità. Questo attesta la calibrazione e l’accuratezza del modello che andremo ad acquistare. Inoltre dovremmo avere anche le indicazioni su come calibrare bene la chiave, per mantenere un alto livello di precisione,
  • crichetto: una chiave a cricchetto rappresenta uno strumento molto più utile di una semplice e tradizionale chiave inglese. Infatti queste chiave sono oggettivamente più veloci a raggiungere il risultato fissato.

Quanto è importante l’impugnatura ergonomica?

L’impugnatura è molto importante nel caso delle chiavi dinamometriche. Infatti devono essere comode da usare, non creare attrito con la pelle, e farci sentire comodi nell’usarle.

Una chiave con manico gommato o di plastica o con un terminale metallico che è zigrinato, sarà molto più maneggevole e meno scivoloso. Non prendiamo chiavi che presentano quest’ultima caratteristica, dobbiamo pensarci con le mani piene di olio e capire se è possibile l’uso di questa chiave.

Alcuni modelli di chiavi di questo tipo, hanno una presa ergonomica molto precisa.

Il modo corretto di riporre la chiave

Le chiavi dinamometriche devono essere considerate con estrema cura e attenzione. Infatti c’è un modo corretto per riporre dopo l’uso la chiave. Non è consigliato lasciare in modo disordinato questa chiave in una cassetta di strumenti, insieme ad altri utensili. Infatti lo scontrarsi con altri attrezzi potrebbe comportare inevitabilmente la riduzione della precisione della chiave e quindi la sua calibrazione. Basta avere una custodia che sia adatta solo alla chiave specifica, e che conservi la sua precisione intatta. Bisogna ricordare che periodicamente la chiave dinamometrica deve subire dei test per la taratura.

Chiave dinamometrica elettronica, quando usarla

La chiave dinamometrica elettronica, funziona in modo molto preciso e con la presenza di uno schermo LCD, da la possibilità all’utente di monitorare le fasi del lavoro. Inoltre queste chiavi sono molto comode da usare, anche per il fatto che segnalano quando ad esempio si raggiunge il valore di coppia desiderato. Solitamente questo segnale è di carattere musicale, ovvero acustico.

Queste chiavi si usano quando abbiamo bisogno di una precisione davvero ottima ed è bene regolarsi con il valore di forza in modo molto sottile. Parliamo ad esempio di lavori che possono esser fatti sul motore di un’automobile, dove è importantissimo che alcuni componenti vengano serrati bene. Non devono essere serrati troppo forte, ma nemmeno in modo troppo rilassato. Infatti i componenti potrebbero cedere e provocare incidenti spiacevoli.

Lo schermo di queste chiavi digitali può fornire anche dei feedback utili, che ci servono a capire quale coppia viene applicata in qualsiasi momento. Questo significa che non bisogna fare affidamento solo all’ascolto. Possiamo gradualmente aumentare e lentamente, la pressione, permettendo così un uso più sicuro con i bulloni più delicati.

Studentessa universitaria di Filosofia, amante della scrittura, della lettura e di tutto ciò che attiene all’uomo nelle sue varie sfaccettature. Ha lavorato alla correzione di articoli a carattere culinario e scientifico, e all’editing di parte di un testo di natura filosofica.

Back to top
menu
Scelta Chiavi Dinamometriche